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[280] Credo probabilmente, che Guaimaro, terzo Conte di Capaccio, fratello consobrino di Gisulfo ultimo Principe di Salerno Longobardo, dovette fondare il Monastero dell'Ordine Cassinese, detto di Sanlorenzo de Stríctu, prima di farsi Religioso Benedettino in quello della Trinitá della Cava nel 1137 come ho detto nel Disc. I del 3 libro, dapoiche come scrive l'Ughellio nella Chiesa di Capaccio, tom. 7 detto Monastero nel 1144 esisteva, e l'ampli territorj, che possedeva e possiede a quelli di detta Città si appartenevano, ne' quali varie Chiese esistevano, alle quali gli stessi territorj erano addettí colle persone a' medesimi ascritti. Tali territorj, Chiese, e Uomini il suddetto Conte a detto Monastero allorche lo fondò, donò, con designare il tenimento, che dall'intero territorio della Città dimembrò.
Accresciuti di numero tali Uomini ascrittizj (...) per mezzo delle nozze, vicino alle stesse Chiese le loro abitazioni moltíplicarono, che divennero Casali, Vici, Pagi, e per conseguenza nati Vassalli del Monistero stesso co' Discendenti restarono. Cotesti Casali furono San Cleríco, corrottamente Santo Chirico; Monte di Palma, e quello de Strictu attaccato alla Chiesa di Santa Maria dello stesso nome, chiamata anche in alcune scritture della Strettola, ed oggi corrottamente della Stella, come si legge nella Bolla di papa Celestino 3 del 1191, (...); la quale in descrivere questa Chiesa, vi agiunge cum Hominibus Casalis. (...) Supposto dunque, che il citato Conte Guaimaro (o chi la Contea libera dovè possedere, perche sale dal Principe Gisulfo a Guaimaro suo figlio allorche primo Conte di Capaccio lo creó, conceduta) fondò detto Monistero, coll'aver al medesimo conceduto anche l'Uomini ascrittizj, designandone il Territorio, barbaramente in quei secoli detto Districtus, Tenimentum, se espressamente non lo spiegò, almeno tacitamente a benefizio del Monistero vi incluse con tale assegnazione la Giurisdizione Civile su de' medesimi Uomini, loro Discendenti, e futuri Abitatori, secondo la Massima da' nostri Dottori Forenzi stabilita, che conceduto il territorio da un Principe libero, si intende anche conceduta la Giurisdizione in quello; (...) e se fu così quel de Strictu, sarebbe corrottamente derivato da Distríctu. Oppure essendo stati l'accennati Monastero e Casale edifícati quasi vicino alle tre Torri, che erano ove oggi è il Castello di Sanlorenzo, come sogiungerò, in poco distanza l'una dall'altre, fra le quali si era uno stretto passaggio, o via, da tale stretto poterono ancora adottare l'agiunto de Strictu, tanto piú, come dissi la Chiesa di Santa Maria in alcune scritture viene chiamata della Strettola, e'l Duca della Guardia, chiama il Castello suddetto Sanlorenzo de Strada. "Discorso VIII - Del Castello di Sanlorenzo" dall'opera di Lucido Di Stefano, Della Valle di Fasanella nella Lucania |